Regione Veneto, PR FESR 2021-2027, DGR 1640/23: Bando per rigenerare le imprese del comparto turistico ricettivo supportandone la maggiore accessibilità, lo sviluppo tecnologico, la transazione digitale ed ecologica – seconda edizione

Tramite il Programma Regionale Veneto FESR 2021-2027. Priorità 1 OS 1.3 Azione 1.3.8 la Regione Veneto mette a disposizione 15.000.000€

    • 6.000.000,00€ destinati alle imprese insediate nei comuni montani
    • 9.000.000,00€ destinati alle imprese insediate nei comuni non montani.

Localizzazione

La sede operativa della struttura ricettiva ove viene realizzato l’investimento oggetto del sostegno deve corrispondere ad una unità operativa dell’impresa ed essere localizzata esclusivamente negli ambiti territoriali dei comuni o delle loro forme associate compresi in destinazioni turistiche che:

    • si siano organizzate in conformità alla legislazione turistica regionale (LR 11/2013, art. 9 e DGR 2286/2013 e successive modifiche);
    • siano state riconosciute dalla Regione del Veneto come “Organizzazioni di Gestione della Destinazione – OGD”;
    • abbiano adottato un Destination Management Plan;

Destinatari

PMI iscritte al registro imprese, anche neocostituite, in situazione di regolarità contributiva.

L’impresa richiedente deve gestire e/o essere proprietaria di una struttura ricettiva attiva, corrispondente ad un’unità operativa risultante da visura camerale nella quale realizzare il progetto, rientrante negli ambiti territoriali individuati dal presente bando.
Le strutture ricettive sono:
a) strutture ricettive alberghiere: alberghi o hotel, villaggi-albergo, residenze turistico alberghiere, alberghi diffusi;
b) strutture ricettive all’aperto: villaggi turistici, campeggi;
c) strutture ricettive complementari: alloggi turistici, case per vacanze, unità abitative ammobiliate ad uso turistico, bed & breakfast, rifugi;
d) strutture ricettive in ambienti naturali (articolo 27 ter, L.R. n. 11/2013).

Sono previste deroghe, che saranno oggetto di nostro approfondimento, per ogni singolo progetto aziendale.

Contributi, limiti di spesa

L’impresa richiedente il sostegno può scegliere, ai fini dell’erogazione del sostegno, fra uno dei seguenti
regimi di aiuto:

a) regime di aiuti ai sensi e nei limiti del Regolamento (UE) “de minimis” n. 1407/2013.
L’intensità massima dell’aiuto previsto è del 50% della spesa ammissibile per la realizzazione del progetto. Sono ammissibili ai fini del presente bando gli interventi con importi complessivi di spesa ammissibile non inferiori a € 50.000,00 (contributo minimo euro 25.000,00) e fino ad un massimo di € 400.000,00 (contributo massimo concedibile euro 200.000,00).

b) regime di aiuti compatibili con il mercato interno ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014

    • Per le micro e piccole imprese l’intensità massima dell’aiuto previsto, nella forma di contributo in conto capitale, è del 20% della spesa ammissibile per la realizzazione del progetto.
    • Per le medie imprese l’intensità massima dell’aiuto previsto, nella forma di contributo in conto capitale, è del 10% della spesa ammissibile per la realizzazione del progetto.
      Sono ammissibili ai fini del presente bando interventi con importi complessivi di spesa ammissibile non inferiori a euro 100.000,00 e fino ad un massimo di euro  1.000.000 per le micro e piccole e di 2.000.000,00 per le medie imprese

Interventi e Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda* ed entro la rendicontazione del progetto, che dovrà essere effettuata entro massimo 24 mesi dalla data di pubblicazione sul BUR (indicativamente invio rendiconto entro 31/08/2026).

    • Interventi per la riduzione dell’impatto ambientale e del consumo di risorse (energia/acqua), per l’utilizzo di fonti energetiche alternative e per l’ammodernamento strutturale e tecnologico orientati alla piena sostenibilità ambientale.
      Questi interventi, di efficientamento e autoproduzione energetica, potranno interessare la struttura ricettiva con riferimento alle fasi di riscaldamento, raffrescamento, produzione di acqua calda sanitaria, consumo e produzione di energia elettrica (illuminazione, refrigerazione, ascensori, elettrodomestici e altre apparecchiature elettroniche nei locali ristorante, bar e lavanderia) e consumo idrico, e potranno riguardare a titolo di esempio e non esaustivo:

      • sostituzione dei generatori di calore (es. adozione di moderne caldaie a condensazione, generatori a biomassa, ecc.);
      • installazione di cogeneratori per la produzione combinata di energia termica ed elettrica;
      • installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria;
      • interventi di isolamento dell’involucro relativamente a strutture opache orizzontali e verticali (coperture, pavimenti, pareti) per ridurre la dispersione termica;
      • installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica;
      • installazione di cogeneratori per l’autoproduzione di energia elettrica e la contemporanea produzione di calore per il riscaldamento;
      • installazione di impianti di trigenerazione per produrre, oltre all’energia termica ed elettrica, anche energia frigorifera da utilizzare per il raffrescamento, mediante assorbitori che sfruttano l’energia termica in eccesso;
      • installazione di pompe di calore ad alta efficienza per il raffrescamento e di supporto al riscaldamento;
      • installazione di lampade LED in sostituzione di quelle tradizionali a incandescenza o alogene
      • installazione di sensori di presenza;
      • attrezzature a classe energetica A, A+. A++, A+++;
      • installazione di ventilatori con inverter ad alta efficienza per permettere una regolazione a portata variabile dell’aria;
      • tecnologie con card per l’attivazione e spegnimento automatico dei sistemi di climatizzazione e illuminazione delle camere;
      • installazione di inverter ad alta efficienza;
      • prese intelligenti che consentono di spegnere automaticamente gli apparecchi in stand-by;
      • ottimizzazione dei consumi degli ascensori;
      • impianti idrici smart per le singole stanze;
      • regolatori di portata per ridurre i consumi di acqua;
      • installazione di serbatoi per la raccolta dell’acqua al fine di ridurre i consumi;
      • impianti di trattamento di acque reflue;
      • interventi per la gestione dei rifiuti (es. frantumatore per vetro, pressa idraulica per cartone e plastica V4, etc.);
      • interventi per l’ottenimento da parte dell’impresa di certificazioni di qualità, di sicurezza, ambientale ed energetica;
      • colonnine per ricarica elettrica di e-bike, ciclomotori e automobili.
    • Interventi che prevedano strumenti tecnologici hardware e software, cyber security, intelligenza artificiale, machine learning, soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività, domotica. Gli interventi dovranno riguardare, a titolo esemplificativo, l’acquisto di beni e servizi relativi a:
      • hardware/software per videoconferenze;
      • sistemi e soluzioni per lo smart working e il telelavoro;
      • sistemi di videosorveglianza;
      • internet delle cose e delle macchine – cloud, fog e quantum computing; – cyber security, risk management e-business continuity;
      • intelligenza artificiale e machine learning;
    • Interventi finalizzati a garantire la migliore accessibilità delle strutture ricettive per le persone con disabilità
      • adeguamento siti web accessibili e che adottino le regole di leggibilità per le persone ipovedenti
      • segnaletica di sicurezza o per orientare (segnali uditivi, luminosi e tattili abbinati), con il supporto di aziende, professionisti specializzati o associazioni di comprovata competenza (disabilità uditiva e visiva);
      • adeguamento di bagni e servizi igienici (es. piatto doccia a filo pavimento, specchio a muro con partenza dal bordo del lavello, cordino di allarme perimetrale e di colore contrastante con il muro, lavello senza mobiletti sotto e libero da ogni ingombro, luce esterna che indichi il luogo occupato o permetta la comunicazione luminosa in emergenza con le persone sorde, bagni attrezzati con sollevatore e lettino per cambiare anche le persone adulte);
      • dispositivi salvavita (es. defibrillatore, etc.);
      • segnaletica e cartellonistica che identifica i luoghi, le regole e gli orari (disabilità cognitiva);

Sono esclusi dai benefici di cui al presente provvedimento le spese inerenti edifici e fabbricati per interventi di carattere strutturale (edile e impiantistico) realizzati dal gestore in assenza del preventivo assenso da parte del proprietario o dei proprietari.

Non sono ammissibili gli interventi di sola “messa a norma” di edifici e/o impianti o porzioni di essi per ricondurre la struttura ricettiva a  conformità di legge o regolamento.

Cumulo

Non potrà essere richiesto il sostegno da altri fondi normati dal Regolamento (UE) n. 1060/2021 o altri programmi e strumenti dell’Unione per i medesimi titoli di spesa inseriti nella domanda di pagamento.
Le agevolazioni previste dal presente bando concesse ai sensi del Reg. (UE) n. 1407/2013, non sono cumulabili con altri aiuti di Stato concessi per gli stessi costi ammissibili se tale cumulo comporta il superamento dell’intensità di aiuto o dell’importo di aiuto più elevati fissati in un regolamento d’esenzione per categoria o in una decisione adottata dalla Commissione.
I contributi previsti dal presente bando sono cumulabili, per gli stessi titoli di spesa, con altre agevolazioni pubbliche che non si configurano come aiuti di stato, a condizione che la somma complessiva delle agevolazioni concesse per un determinato bene non superi il valore totale dello stesso e nel rispetto degli importi massimi stabiliti dalle norme di riferimento.
Ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014, articolo 17, gli aiuti previsti dal presente bando possono essere cumulati:
– con altri aiuti di Stato, purché le misure riguardino diversi costi ammissibili individuabili;
– con altri aiuti di Stato, in relazione agli stessi costi ammissibili in tutto o in parte coincidenti, unicamente se tale cumulo non porta al superamento dell’intensità di aiuto o dell’importo di aiuto più elevati applicabili all’aiuto in questione in base al presente regolamento.
Non sono comunque cumulabili, in relazione agli stessi costi ammissibili, le agevolazioni del presente bando con quelle finanziate nell’ambito della Programmazione 2021-2027 relativa ai fondi FEASR, attraverso il PSR Veneto.

Valutazione

Le agevolazioni di cui al presente Bando sono concesse sulla base di procedura valutativa a graduatoria con pubblicazione degli esiti dell’istruttoria entro 120 giorni.

Entro i 120 giorni successivi alla pubblicazione sul BUR del decreto di concessione sarà possibile presentare domanda di anticipo per il 40% del sostegno concesso; la domanda di acconto con un ulteriore massimo 40%, non potrà essere presentata negli ultimi 3 mesi del progetto e potrà essere inviata solamente dopo avere rendicontato almeno il 40% della spesa ammessa a sostegno.

Scadenza della presentazione delle domande

Le domande e la documentazione a corredo dovranno essere inviate entro il 11/04/2024. Se interessati vi invitiamo a contattarci  per approfondirne i dettagli al massimo entro il 15/03/2023.

 

 

*Nel caso in cui il progetto preveda interventi edilizi che sono già stati autorizzati e con efficacia abilitativa edilizia già in possesso alla data di presentazione della domanda di sostegno, l’impresa richiedente dovrà inviare via PEC ad AVEPA, entro il termine perentorio per la presentazione delle domande, una richiesta di sopralluogo preventivo al fine di accertare il mancato inizio dei relativi lavori. Per lavori già iniziati si intende aver iniziato i lavori di scavo e di realizzazione delle fondazioni, avere un fabbricato al grezzo da completare con pavimentazioni, rivestimenti e/o impianti fissi.
Devono essere successivi alla data di presentazione della domanda anche gli ordini di acquisto di beni e attrezzature. Per attività già iniziate si intende, relativamente alle strutture, aver iniziato i lavori di scavo, fondazioni, aver un fabbricato al grezzo da completare con pavimentazioni, rivestimenti e/o impianti fissi; mentre, per gli acquisti di macchinari ed attrezzature, aver già sottoscritto la conferma d’ordine o essere avvenuta la consegna del macchinario o attrezzatura. Nei casi sopra descritti l’intervento non risulta ammissibile e, conseguentemente, non risultano ammissibili le spese di proseguimento dei lavori di completamento o finitura del fabbricato o quella di acquisto di macchinari/attrezzature.
In deroga a quanto sopra previsto ed esclusivamente nel caso di domande presentate a valere sul regime “de minimis” sono ammissibili gli interventi che rispettano congiuntamente le seguenti condizioni:

    • la data di avvio dei lavori relativi al progetto o all’attività da sovvenzionare decorre a partire dal 12 luglio 2023;
    • i lavori sono effettivamente iniziati a decorrere dalla data indicata nel titolo abilitativo previsto.
      Non sono ammissibili i progetti materialmente completati o pienamente attuati prima che sia stata presentata la domanda di finanziamento a prescindere dal fatto che tutti i relativi pagamenti siano stati effettuati o meno.

 

Resta aggiornato su ogni opportunità, bando o finanziamento!