Regione Veneto, PR FESR 2021-2027, DGR 492/23: Bando per il consolidamento delle start-up innovative

Tramite il Programma Regionale Veneto FESR 2021-2027 Obiettivo Specifico 1.1. “Sviluppare e rafforzare le capacità di ricerca e di innovazione e l’introduzione di tecnologie avanzate”, Azione 1.1.3 “Sostegno agli investimenti e alle attività di ricerca e di innovazione delle PMI” SUB B – Sostegno alle attività di ricerca e di innovazione delle PMI, la Regione Veneto mette a disposizione 4.000.000€, per il consolidamento di start-up innovative già costituite, ad alta intensità di applicazione di conoscenza, con l’obiettivo di aumentare la competitività del sistema produttivo regionale attraverso lo sviluppo di nuova cultura imprenditoriale.

Localizzazione

Gli interventi e le azioni di cui al presente bando devono riguardare progetti realizzati da imprese
localizzate nel territorio della Regione del Veneto, in relazione all’unità operativa del richiedente. La localizzazione dell’intervento è definita dalla presenza di un’unità operativa attiva e censita nel registro delle imprese, situata in Veneto, che dovrà essere individuata in fase di presentazione della domanda di sostegno. L’attività di progetto e tutti gli investimenti previsti dovranno obbligatoriamente essere utilizzati o destinati all’unità operativa identificata.

Destinatari

Micro e Piccole imprese con status di “start up innovativa” costituite antecedentemente alla pubblicazione del presente bando (28/04/23) e comunque non oltre 60 mesi alla data di presentazione della domanda. Per tutta la durata del progetto e fino alla data del pagamento del saldo, il destinatario dovrà essere impresa attiva e iscritta nella sezione speciale delle start-up innovative o in quella delle PMI innovative.

Interventi e Spese ammissibili

Sono ammissibili al sostegno gli interventi volti al consolidamento della start-up innovativa nella fase “early stage”, per l’accesso alla successiva fase “early growth” propedeutica all’accesso al mercato. Gli interventi ammissibili assumono a riferimento il modello
di “Investment Readiness Level”.

Nello specifico la start-up innovativa deve dimostrare di aver almeno già raggiunto i seguenti livelli:

1) Identificazione del Modello di Business ( Business Model Canvas );
2) Definizione del posizionamento di mercato tramite l’avvenuta realizzazione dell’analisi competitiva e di dimensionamento del mercato;
3) Validazione e conferma dell’esistenza di un problema e della adeguatezza della soluzione proposta;
4) Esistenza di un prototipo preliminare ( Minimum Viable Product ), di prodotto o servizio, validato a livello di ambiente di test.

Il progetto di consolidamento finanziabile con il presente bando dovrà essere funzionale alla start-up innovativa per il completamento di almeno uno dei seguenti livelli di IRL:

5) Validazione del prodotto/servizio, “ market fit ” in ambiente simulato o reale tramite coinvolgimento di un campione di utenti;
6) Validazione delle proposte di valore “ Value proposition ” del Modello di Business ( Business Model Canvas ), delle relazioni con i clienti “ Customer relationships ”, dei canali di distribuzione “ Channels ”, dei segmenti di clientela “ Customer segments ”;
7) Validazione dell’efficacia del prototipo di prodotto/servizio con dimostrazione su larga scala, in ambiente operativo reale, ossia con il coinvolgimento di un’ampia selezione di utenti finali.

In un’ottica di successiva commercializzazione del prodotto o servizio sviluppato dalla start up innovativa, sarà possibile allegare alla domanda di sostegno una lettera di manifestazione d’interesse industriale espressa da un’altra impresa. Ciò consentirà anche l’ottenimento di uno specifico punteggio utile alla valutazione del progetto.

Sono ammissibili le seguenti categorie di spesa:

    • Investimenti:
      • Beni strumentali materiali: acquisto di macchinari, strumenti, attrezzature, purché strettamente funzionali all’attività d’impresa e agli obiettivi definiti nel progetto. In ogni caso, tutti i beni strumentali devono essere “nuovi di fabbrica” e devono presentare autonomia funzionale.
      • Beni strumentali immateriali: acquisizione di brevetti, licenze di sfruttamento o di know how , licenze di software specifici, in ogni caso beni immateriali di stretta pertinenza con l’attività d’impresa e con gli obiettivi di progetto.
    • Utilizzo di beni strumentali e di beni immobili: in relazione alle spese che si riferiscono a canoni di locazione, o noleggio, di beni strumentali necessari per la realizzazione del progetto. Sono ammissibili le spese relative a canoni di leasing, comunque riferiti a beni strumentali funzionali al progetto. Sono ammissibili i canoni di locazione relativi all’unità operativa in cui è svolto il progetto. In ogni caso, per tutte le suddette fattispecie sono ammissibili i soli canoni esigibili nel periodo di realizzazione del progetto. Qualora acquistati prima dell’avvio del progetto, sono ricomprese in questa categoria le quote di ammortamento relative ai soli beni strumentali funzionali al progetto.
    • Consulenze specialistiche e servizi esterni:
      • di carattere tecnico-scientifico : consulenze e servizi per la progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo e certificazione di
        soluzioni innovative, prove di laboratorio, test e servizi di prototipazione, compresi i costi per l’utilizzo di laboratori di ricerca o di prova, servizi ICT per la digitalizzazione, prove di laboratorio, test e servizi di prototipazione
      • di validazione del Modello di Business: per la validazione delle proposte di valore, delle relazioni con i clienti, dei canali di distribuzione, dei segmenti di clientela, la validazione del prodotto/servizio in ambiente simulato o reale tramite coinvolgimento di un campione di utenti, la validazione dell’efficacia del prototipo di prodotto/servizio con dimostrazione su larga scala, in ambiente operativo reale, ossia con il coinvolgimento di un’ampia selezione di utenti finali.
      • di accompagnamento alla brevettazione e alla tutela degli asset immateriali , compresi i costi di deposito di brevetti nuovi o di
        estensione all’estero, comunque relativi a invenzioni industriali e a modelli di utilità sviluppati con il progetto. Sono compresi i servizi di consulenza relativi alla verifica della brevettabilità dell’invenzione, compreso lo svolgimento di ricerche di anteriorità preventive al deposito della domanda di brevetto, i servizi di consulenza relativi alla stesura della domanda di brevetto e al deposito della stessa presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi, ovvero presso omologo ufficio europeo o estero per la tutela internazionale, i servizi per la registrazione nel Pubblico Registro Software.
    • Spese per garanzie: Spese per eventuali garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da Consorzi di garanzia collettiva dei fidi (Confidi),
    • Spese di personale: Spese calcolate con un tasso forfettario del 20% della somma dei costi di cui alle precedenti categorie di spesa
    • Spese generali: Spese calcolate con un tasso forfettario del 7% della somma dei costi di cui alle precedenti categorie di spesa

Contributi, limiti di spesa

Il sostegno, concesso nella forma di sovvenzione a fondo perduto, è assegnato in misura pari al 60% del totale dei costi ammissibili di progetto:

    • nel limite massimo di euro 150.000,00 corrispondenti ad una spesa rendicontata e ammessa a sostegno pari o superiore ad euro 250.000,00;
    • nel limite minimo di euro 30.000,00 corrispondenti a una spesa rendicontata e ammessa a sostegno pari a euro 50.000,00

Ai fini della relativa ammissibilità al sostegno le spese devono essere sostenute e pagate interamente dal beneficiario a partire dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda di sostegno ed entro la conclusione del progetto. La domanda di saldo deve essere presentata entro il 04/03/25.

L’IVA è ammissibile per le operazioni con costo totale inferiore a Euro 5.000.000,00 (IVA inclusa); per le operazioni il cui costo totale è pari ad almeno Euro 5.000.000,00 (IVA inclusa), l’IVA è ammissibile nel caso in cui non sia recuperabile.

Cumulo

Non potrà essere richiesto il sostegno da altri fondi normati dal Regolamento (UE) n. 1060/2021 o altri programmi e strumenti dell’Unione per i medesimi titoli di spesa inseriti nella domanda di pagamento.

gli aiuti previsti dal presente bando possono essere cumulati:
a) con altri aiuti di Stato, purché le misure riguardino diversi costi ammissibili individuabili;
b) con altri aiuti di Stato, in relazione agli stessi costi ammissibili in tutto o in parte coincidenti, unicamente se tale cumulo non porta al superamento dell’intensità di aiuto o dell’importo di aiuto più elevati applicabili all’aiuto in questione in base al presente regolamento.

I contributi previsti dal presente bando sono cumulabili, per gli stessi titoli di spesa, con altre agevolazioni pubbliche che non si configurano come aiuti di stato, a condizione che la somma complessiva delle agevolazioni concesse per un determinato bene non superi il valore totale dello stesso e nel rispetto degli importi massimi stabiliti dalle norme di riferimento.

Valutazione

Le agevolazioni di cui al presente Bando sono concesse sulla base di procedura valutativa a graduatoria con pubblicazione degli esiti dell’istruttoria entro 120 giorni.

Entro i 120 giorni successivi alla pubblicazione sul BUR del decreto di concessione sarà possibile presentare domanda di anticipo per il 40% del sostegno concesso, previa sottoscrizione di garanzia fidejussoria.

Scadenza della presentazione delle domande

Le domande e la documentazione a corredo dovranno essere inviate dalle ore 10.00 del 16 maggio 2023 alle ore 17.00 del 20 luglio 2023

Se interessati vi invitiamo a contattarci  per approfondirne i dettagli al massimo entro il 09/06/2023.

 

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