Regione Veneto – DGR1243/2021: Di mano in mano. Interventi di Age and Diversity Management per le persone e le organizzazioni

Premessa
La situazione emergenziale ha dimostrato che è indispensabile acquisire le giuste e adeguate competenze per accedere al mercato del lavoro, per mantenere il lavoro come per avviare una nuova sfida professionale. Questa direttiva, grazie ad una dotazione di 3.000.000€, intende fornire strumenti finalizzati ad accompagnare le persone nei processi di transizione, promuovendo la realizzazione di percorsi che tengano conto delle specificità dei singoli lavoratori (diversity management) e del patrimonio di esperienze e conoscenze maturate dai lavoratori senior (age management) per raggiungere i seguenti obiettivi:

  • accompagnare i lavoratori in percorsi di invecchiamento attivo;
  • fornire strumenti a lavoratori senior per valorizzare la propria esperienza e accompagnarli nelle fasi di transizione, con particolare riguardo per le situazioni dovute a crisi di crescita e sviluppo dell’impresa o dovute a istanze legate al passaggio generazionale;
  • favorire lo scambio e la trasmissione di saperi;
  • realizzare interventi di Age and Diversity Management.

e risultati attesi:

  • realizzazione di Piani per la crescita delle organizzazioni inclusive;
  • patrimonializzazione del know how delle persone senior e delle specificità del singolo;
  • realizzazione di strategie di passaggio generazionale e contaminazione dei saperi;
  • rafforzamento delle competenze di innovazione dei processi per il management d’impresa;
  • realizzazione di Academy aziendali per la libera circolazione dei saperi e costituzione di laboratori di innovazione;
  • promozione di nuove capacità e professionalità in particolar modo mediante interventi dedicati all’ibridazione delle competenze;
  • messa in opera interventi di lifelong learning e servizi qualificati di assistenza e orientamento nelle evoluzioni del mercato del lavoro.

Destinatari
I destinatari sono lavoratori occupati, con particolare attenzione per i lavoratori over 54. A tal proposito, si precisa che almeno il 20% dei destinatari, pertanto, dovranno essere occupati over 54.

Soggetti proponenti

  • I soggetti iscritti nell’elenco per l’ambito della Formazione Continua, come noi di 541 Consulting
  • Imprese private, che abbiano almeno un’unità operativa ubicata in Veneto. L’impresa può presentare esclusivamente progetti monoaziendali per rispondere ai fabbisogni di formazione, riqualificazione e adattamento delle competenze dei propri lavoratori.

 Linee progettuali

  1. ANCHE “Age and diversity management”. Progetti monoaziendali da 20.000€ a 80.000€ e progetti pluriaziendali da 40.000€ a 120.000€

I progetti dovranno accompagnare i lavoratori in percorsi di invecchiamento attivo, perseguendo, pertanto le seguenti finalità:

  • formare i lavoratori “over” affinché rimangano al passo con i tempi e con le evoluzioni aziendali con particolare riguardo al tema della digitalizzazione e delle competenze trasversali;
  • favorire lo scambio intergenerazionale mediante la realizzazione di interventi quali mentoring e reverse mentoring, consulenza individuale e di gruppo;
  • sensibilizzare le aziende verso la creazione di piani di carriera stimolanti per lavoratori “over” e la strutturazione di piani di welfare tarati sulle loro necessità.

Potranno essere previsti momenti di analisi dei fabbisogni dei dipendenti in base alle età proprio per definire nuovi piani di welfare e nuove modalità organizzative di supporto al pensionamento di lavoratori aged (es. pre affiancamento in vista della sostituzione determinata da una riorganizzazione, ecc.).

Potranno essere realizzati interventi quali borse di ricerca, assistenza/consulenza, action research per intervenire sul management. I progetti potranno prevedere la realizzazione di Piani per la crescita che includano le istanze di diversity e age management.

 

  1. AVANTI – Passaggio generazionale e “Family business”. Progetti monoaziendali da 20.000€ a 80.000€ e progetti pluriaziendali da 40.000€ a 120.000€

I progetti dovranno accompagnare i lavoratori in percorsi finalizzati al passaggio generazionale. Il tema del passaggio generazionale potrà riguardare l’azienda indipendentemente dall’età anagrafica dei lavoratori, pertanto potranno essere destinatari delle attività anche lavoratori con età inferiore a 54 anni.

Potranno essere previste azioni di formazione e accompagnamento specifiche per favorire il passaggio generazionale in azienda (a tutti i livelli, sia a livello di top management/proprietà che rispetto ai dipendenti) con la finalità di rendere l’impresa più proattiva ai cambiamenti e pronta alla ripartenza del post-covid.

Nell’ambito della Linea 2 potranno essere previsti interventi finalizzati a supportare i lavoratori impegnati nel garantire continuità all’impresa in cambiamento o che stanno affrontando problematiche riferite al ricambio generazionale. Tale Linea, infatti, è finalizzata a favorire all’interno delle aziende la trasformazione organizzativa/societaria (anche mediante l’acquisizione del capitale sociale da parte dei lavoratori) portando alla generazione di una nuova realtà aziendale. I lavoratori saranno pertanto parte attiva di un processo di trasformazione aziendale e di sfida in direzione della creazione di valore.

Nell’ambito delle Linee 1 e 2 verranno premiati i progetti che prevedono interventi per la trasmissione dei saperi destinati a persone occupate nelle Pmi del settore dell’artigianato, con particolare riguardo all’artigianato artistico. Nell’ambito delle Linee 1 e 2 potranno essere previsti in alternativa i seguenti due interventi: Academy aziendale o Piano per la crescita quest’ultimo inteso come strumento di sviluppo per le aziende che presentino esigenze di Age e Diversity management. I protagonisti dell’attività di Academy aziendale sono i lavoratori (dipendenti, liberi professionisti, imprenditore, collaboratori, soci) dell’impresa stessa che, in veste di formatori, avranno il compito di trasmettere conoscenze e know-how acquisito in merito al proprio ambito lavorativo. La costituzione delle Academy aziendali sarà oggetto di valutazione rispetto alla coerenza con gli obiettivi generali del progetto e al potenziale di fattibilità riconducibile alla dimensione aziendale che per questo tipo di attività si ritiene debba privilegiare le medie e grandi imprese. Le attività dovranno avere una durata massima di 4 mesi e dovranno coinvolgere almeno il 10% dei lavoratori o almeno 7 destinatari della stessa impresa.

 

  1. ANCORA – Linea per persone occupate.

Progetti da 40.000€ a 80.000€

Potranno essere previste azioni di formazione e di assistenza/consulenza destinate a persone over aged che necessitino di competenze per il mantenimento del posto di lavoro. I progetti della Linea 3 sono rivolti a lavoratori occupati fuori dall’orario di lavoro, titolari d’impresa, coadiuvanti, liberi professionisti e lavoratori autonomi, in ogni caso senza adesione in partenariato dell’impresa o del libero professionista/lavoratore autonomo.

In un’ottica di ibridazione delle competenze, quale elemento strategico per la promozione di nuove capacità e professionalità, i percorsi formativi dovranno essere tarati su competenze ed abilità specifiche e richieste nel mondo del lavoro. Dovranno essere privilegiati interventi di breve durata o comunque di facile cantierabilità ed erogabilità in considerazione delle caratteristiche dell’utenza coinvolta. In particolare, i percorsi rivolti ai titolari d’impresa, coadiuvanti d’impresa, liberi professionisti e lavoratori autonomi dovranno essere inerenti a tematiche diverse dal settore di attività di appartenenza dei lavoratori

Tempistiche

Le proposte progettuali dovranno essere inviate entro le ore 13.00 del 28/10/2021 e i percorsi formativi, se approvati con graduatoria pubblicata di norma entro 90 giorni dalla scadenza dei termini, si dovranno conclude nell’arco di massimo 12 mesi.

Incentivi per Temporary Manager, anche in somministrazione Concesso per non più del 50% della retribuzione annuale lorda, con i seguenti limiti

    • Micro e piccola impresa: incentivo massimo di 20.000€
    • Media e grande impresa: incentivo massimo di 40.000€

 Borse di ricerca per massimo 2.150€/mese e massimo 8 mesi

 Premialità Nell’ambito della presente iniziativa sarà considerato premiante il coinvolgimento di partner aziendali che non siano stati coinvolti in iniziative di age management nel corso degli anni 2020-2021 avendo aderito alle proposte progettuali finanziate con la DGR n. 1315/19.

 Riconoscimento spese “FESR” quali acquisto di immobili, impianti, hardware e software sepcialistici, licenze, ecc…

 Regime di Aiuti

Il regime di aiuto di stato attivabile nell’ambito della presente direttiva rientra nel “Temporary Framework” esclusivamente per i progetti afferenti alla Linea 1 e alla Linea 2, mentre i progetti della Linea 3, dedicata a occupati coinvolti al di fuori dell’orario di lavoro e a tematiche diverse dal proprio ambito lavorativo, non rientrano tra i progetti considerati come aiuto di stato.

Per quanto riguarda gli aiuti concessi ed erogati a norma della presente Direttiva, devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:

    • l’aiuto non dove superare 1.800.000,00 Euro per impresa sotto forma di sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili, agevolazioni fiscali o di pagamenti (tutti i valori utilizzati sono al lordo di qualsiasi imposta o altro onere). Per le impese impegnate nella produzione primaria di prodotti agricoli tale limite è fissato a 225.000,00 Euro, mentre per quelle relative al settore della pesca e acquacoltura a 270.000,00 Euro.
    • l’aiuto non può essere concesso a imprese che si trovavano già in difficoltà*

 

*Impresa in difficoltà.  Si definisce impresa in difficoltà un’impresa che soddisfa almeno una delle seguenti circostanze:

a) nel caso di società a responsabilità limitata (diverse dalle PMI costituitesi da meno di tre anni o, ai fini dell’ammissibilità a beneficiare di aiuti al finanziamento del rischio, dalle PMI nei sette anni dalla prima vendita commerciale ammissibili a beneficiare di investimenti per il finanziamento del rischio a seguito della due diligence da parte dell’intermediario finanziario selezionato), qualora abbia perso più della metà del capitale sociale sottoscritto a causa di perdite cumulate. Ciò si verifica quando la deduzione delle perdite cumulate dalle riserve (e da tutte le altre voci generalmente considerate come parte dei fondi propri della società) dà luogo a un importo cumulativo negativo superiore alla metà del capitale sociale sottoscritto. Ai fini della presente disposizione, per «società a responsabilità limitata» si intendono in particolare le tipologie di imprese di cui all’allegato I della direttiva 2013/34/UE (1) e, se del caso, il «capitale sociale» comprende eventuali premi di emissione;

b) nel caso di società in cui almeno alcuni soci abbiano la responsabilità illimitata per i debiti della società (diverse dalle PMI costituitesi da meno di tre anni o, ai fini dell’ammissibilità a beneficiare di aiuti al finanziamento del rischio, dalle PMI nei sette anni dalla prima vendita commerciale ammissibili a beneficiare di investimenti per il finanziamento del rischio a seguito della due diligence da parte dell’intermediario finanziario selezionato), qualora abbia perso più della metà dei fondi propri, quali indicati nei conti della società, a causa di perdite cumulate. Ai fini della presente disposizione, per «società in cui almeno alcuni soci abbiano la responsabilità illimitata per i debiti della società» si intendono in particolare le tipologie di imprese di cui all’allegato II della direttiva 2013/34/UE;

c) qualora l’impresa sia oggetto di procedura concorsuale per insolvenza o soddisfi le condizioni previste dal diritto nazionale per l’apertura nei suoi confronti di una tale procedura su richiesta dei suoi creditori;

d) qualora l’impresa abbia ricevuto un aiuto per il salvataggio e non abbia ancora rimborsato il prestito o revocato la garanzia, o abbia ricevuto un aiuto per la ristrutturazione e sia ancora soggetta a un piano di ristrutturazione;

e) nel caso di un’impresa diversa da una PMI, qualora, negli ultimi due anni:

    1. il rapporto debito/patrimonio netto contabile dell’impresa sia stato superiore a 7,5; e
    2. il quoziente di copertura degli interessi dell’impresa (EBITDA/interessi) sia stato inferiore a 1,0.

 

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