DGR 866/20 Regione Veneto: Ri-partiamo! Per il rilancio del turismo in Veneto – PROROGA

Obiettivi generali

L’iniziativa, con una dotazione di 3.000.000,00€, ha la finalità di favorire il rilancio del settore turistico veneto duramente colpito dall’emergenza epidemiologica Covid-19 e di preparare le realtà del comparto a soddisfare i nuovi bisogni dei turisti, dovuti anche al cambio di abitudini.

Obiettivo della presente iniziativa è quello di supportare le imprese del settore a:

  • sviluppare strategie orientate alla sostenibilità ed alla ripresa della domanda
  • progettare soluzioni incentrate sulle misure di sicurezza in un’ottica di adeguamento delle strutture alle misure di contenimento contro la diffusione del Covid-19.

Tipologia di progetti

Le proposte progettuali, presentate da 541 Consulting non più entro il 10/09/2020, ma grazie alla proroga concessa dalla Region, entro il 30/09/2020, potranno essere destinate ad una singola realtà del comparto/”partner aziendale”, quindi completamente personalizzate sulle caratteristiche dell’azienda cliente, o anche interaziendali ad esempio in presenza di “club di prodotto”. Il progetto dovrà in ogni caso prevedere l’ideazione e l’attuazione di un unico Piano di Adeguarmento e Rilancio dei servizi e prodotti turistici.

Tale Piano potrà prevedere attività di analisi della domanda e assistenza, consulenza, coaching, formazione di gruppo, inserimento di un Temporary Manager, viaggi di studi fuori Regione e al di fuori del territorio nazionale, nonchè l’acquisto di dotazioni per l’adeguamento e il rilancio.

L’incentivo per il temporary manager può ammontare a non più del 50% della retribuzione annua lorda, con un massimo di 20.000€ di incentivo per le micro e piccole imprese, 40.000€ per le medie e grandi imprese. Per incarichi minori ai 12 mesi, l’incentivo sarà riparametrato.

Le dotazioni non potranno riguardare sistemi di office automation e prenotazione ma l’acquisto/noleggio di beni correlati al Piano di Adeguamento e Rilancio. A titolo esemplificativo e non esaustivo: riqualificazione e manutenzione del verde e/o delle piscine, eventuali aree gioco, cartellonistica, soluzioni informatiche, digitalizzazione, spese per Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), nonché attrezzature per l’adeguamento degli spazi alla necessità di distanziamento sociale, attrezzature per la sanificazione degli ambienti. Le spese per dotazioni non potranno superare il 50% del costo complessivo del progetto.

In merito alla specifica attività di elaborazione del Piano di Adeguamento e di Rilancio sarà possibile prevedere degli incontri finalizzati alla ridefinizione delle modalità di richiesta/fruizione di servizi, alla rinegoziazione contrattuale con clienti/fornitori/pubblica amministrazione, alla revisione dei modelli organizzativi di produzione ed erogazione nonché alla progettazione di allestimenti di nuove forme di spettacoli/rappresentazioni. Si rende pertanto necessario prevedere un servizio di facilitazione della definizione dei fabbisogni e dell’elaborazione del Piano di Adeguamento e di Rilancio. Nell’ambito delle attività propedeutiche alla costruzione del Piano potrà essere riconosciuto ai partner aziendali del progetto un contributo fino al 10% del valore complessivo del progetto e comunque non oltre 10.000,00 €.

Le attività del progetto potranno essere realizzate anche in remoto (in modalità sincrona) fino al massimo del 30% del monte-ore complessivo del progetto. Qualora dovesse riaffiorare l’emergenza sanitaria con conseguente necessità di contenere il rischio di contagio da Covid-19, tale percentuale potrà essere aumentata con successivo provvedimento.

Il valore del progetto potrà essere di minimo 20.000,00 € a massimo 150.000,00 €, fermo restando che ogni utente potrà partecipare con massimo 4.000,00 € di budget

Le graduatorie saranno pubblicate non prima di fine 2020 e di conseguenza l’attività verrà erogata nel corso del 2021

Destinatari

  • lavoratori occupati presso imprese private del settore operanti in unità localizzate sul territorio regionale con le modalità contrattuali previste dalla normativa vigente;
  • titolari d’impresa, coadiuvanti d’impresa;
  • liberi professionisti, lavoratori autonomi

Le attività saranno destinate a lavoratori di imprese che offrono servizi di natura turistica con particolare riferimento alla ricettività. A titolo esemplificativo si citano alberghi, alloggi, villaggi turistici, ecc.. Di seguito si riporta l’elenco dei codici Ateco di riferimento:

  • 55 – Alloggio
  • 79 – Attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse
  • 91.04 – Attività degli orti botanici, dei giardini zoologici e delle riserve naturali
  • 93.21.00 – Parchi di divertimento e parchi tematici
  • 93.29.20 – Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali

La proroga ha inoltre rimosso la seguente esclusione “Sono escluse le imprese del settore turistico, già raggiunte da altre iniziative regionali di supporto alle imprese per il superamento della crisi post Covid-19, quali, a titolo esemplificativo le imprese del settore ristorazione e somministrazione alimenti e bevande.” quindi anche tali strutture potranno beneficiare dei contributi previsti dalla DGR866/20 “Ri-partiamo!”

Regime di Aiuti

Il regime di aiuto di stato attivabile nell’ambito della presente direttiva rientra nel “Temporary Framework (TF) for State aid measures to support the economy in the current COVID-19 outbreak”. Devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:

  • l’aiuto non dove superare 800.000,00 euro per impresa sotto forma di sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili, agevolazioni fiscali o pagamenti; (tutti i valori utilizzati sono al lordo di qualsiasi imposta o altro onere).
  • L’aiuto può essere concesso a imprese che non erano in difficoltà al 31 dicembre 2019 e/o che hanno incontrato difficoltà o si sono trovate in una situazione di difficoltà successivamente, a seguito dell’epidemia di COVID-19.
  • Le misure di aiuto di cui al Temporary Framework possono essere cumulate con gli aiuti previsti dai regolamenti de minimis o dai regolamenti di esenzione per categoria a condizione che siano rispettate le disposizioni relative al cumulo previste dai singoli regolamenti .

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