Regione Veneto: DGR 823/2026 – Il Veneto Artigiano.
Finalità
la Regione mette a disposizione 3 milioni di euro per sostenere le piccole e medie imprese (PMI) iscritte all’Albo delle imprese artigiane alla data di presentazione della domanda, promuovendo nuove soluzioni tecnologiche ed organizzative, in grado di incentivare la creazione e l’ampliamento di capacità avanzate per lo sviluppo di prodotti e servizi, valorizzando la figura del “Maestro Artigiano”.
Sono escluse le aziende iscritte con la qualifica di “impresa agricola”.
Linee progettuali e spese ammissibili
Linea Ordinaria, riservata alla generalità delle imprese in possesso dei requisiti di ammissibilità previsti dal presente Bando;
Linea Maestri Artigiani, riservata alle imprese artigiane iscritte nell’elenco regionale dei Maestri Artigiani alla data del 30 giugno 2026.
| Limite massimo | ||
| Categoria di spesa | linea ordinaria | linea Maestri artigiani |
| a) macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature | ||
| b) arredi nuovi di fabbrica | 14.000 € | 7.000 € |
| c) opere murarie e di impiantistica | 16.000 € | 8.000 € |
| d) realizzazione di impianti a fonti rinnovabili | 12.000 € | 6.000 € |
| e) software, realizzazione di siti web e e-commerce | 20.000 € | 10.000 € |
| f) riqualificazione e potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza | 10.000 € | 5.000 € |
| g) autocarri esclusivo uso aziendale, almeno Euro 6d e con alimentazione diversa da quella esclusivamente benzina o diesel | spesa forfettaria 14.000 € | spesa forfettaria 7.000 € |
| h) spese generali | spesa forfettaria 2.000 € | spesa forfettaria 1.000 € |
Contributo
E’ previsto un contributo a fondo perduto pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile, così suddiviso:
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- Max euro 60.000,00 per “Linea Ordinaria” per una spesa quindi di 200.000€. Min. 6.000€ per una spesa quindi di 20.000€
- Max euro 30.000,00 per “Linea Maestri Artigiani” per una spesa quindi di 100.000€. Min. 3.000€ per una spesa quindi di 10.000€
In fase di rendicontazione la spesa rendicontata e ritenuta ammissibile dovrà essere almeno pari ad almeno il 60% dell’importo originariamente riconosciuto, fermi restando i limiti minimi sopra riportati.
Regime ai Aiuti e Cumulo
Le agevolazioni sono concesse in Regime “de minimis” n. 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023.
Il cumulo è concesso:
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- Fatto salvo il divieto di doppio finanziamento, con altre agevolazioni pubbliche che non si configurano come aiuti di Stato, a condizione che la somma complessiva delle agevolazioni concesse per un determinato bene o servizio non superi il valore totale dello stesso e nel rispetto degli importi massimi stabiliti dalle norme di riferimento.
- con aiuti di Stato concessi per gli stessi costi ammissibili o con aiuti di Stato relativi alla stessa misura di finanziamento se tale cumulo non comporta il superamento dell’intensità di aiuto o dell’importo di aiuto più elevati stabiliti, per le specifiche circostanze di ogni caso, in un regolamento d’esenzione per categoria o in una decisione adottata dalla Commissione (articolo 5 Reg. (UE) N. 2831/2023).
- Salvo il rispetto dei limiti previsti dalle norme nazionali, Ë possibile il cumulo sulle stesse voci di spesa degli aiuti previsti dal presente Bando con agevolazioni fiscali statali non costituenti aiuti di Stato in quanto applicabili alla generalità delle imprese.
Tempistiche e valutazioni
Presentazione dalle ore 10.00 di martedì 08/09 e fino alle ore 12.00 del 29/09/2026.
I progetti ammessi dovranno essere conclusi e operativi, con anche tutte le spese sostenute successivamente alla data del 01/06/2026 ed entro il 09/05/2028, con presentazione della rendicontazione finale entro le ore 12.00 del 16/05/2028.
In caso di acquisizione tramite operazioni di leasing finanziario si precisa che saranno riconosciuti esclusivamente i canoni di leasing sostenuti e pagati nel periodo di ammissibilità della spesa. Sono esclusi i beni destinati al noleggio.
Valutazione la graduatoria verrà definita sulla base di specifici punteggi, riassumibili anche se in maniera non esaustiva in: numero di contratti attivati dal 2024 al 2026, anche se conclusi; appartenenza alle imprese giovanili e/o femminili; imprese a forte consumo di energia; impresa che ha depositato dal gennaio 2023 almeno una domanda di brevetto; possesso si certificazioni UNI ISO. EMAS, PdR; possesso del rating di legalità; ecc..