Regione Veneto DGR 246/26: “Bando per l’erogazione di contributi alle PMI a prevalente partecipazione femminile e alle professioniste. Anno 2026.”
La Regione Veneto intende promuovere e sostenere le piccole e medie imprese (PMI) a prevalente partecipazione femminile nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi nonché le attività professionali esercitate da donne, operanti in forma singola, associata o societaria, con una dotazione finanziaria iniziale pari a € 3.000.000,00. È possibile l’assegnazione di risorse aggiuntive in caso di ulteriore futura disponibilità finanziaria.
Una quota pari ad € 750.000,00 è riservata alle domande di contributo presentate dalle professioniste, operanti in forma singola o associata, come di seguito dettagliato.
Destinatari
Le imprese femminili, rientranti tra le PMI oltre che così composte:
a) imprese individuali il cui titolare è una donna residente nel Veneto da almeno due anni;
b) società di persone o società cooperative in cui la maggioranza dei soci è costituita da donne residenti nel Veneto da almeno due anni o la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne residenti nel Veneto da almeno due anni;
c) società di capitali in cui la maggioranza dei componenti dell’organo di amministrazione è costituita da donne residenti nel Veneto da almeno due anni o la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne residenti nel Veneto da almeno due anni;
d) consorzi costituiti per almeno il 51% da imprese femminili come definite alle lettere a), b) e c);
e) professioniste iscritte agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali contenute nell’elenco di cui al comma 7 all’articolo 2 della legge 14 gennaio 2013, n. 4 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate” e in possesso dell’attestazione rilasciata ai sensi della medesima legge, residenti da almeno due anni in Veneto. In caso di professioniste operanti in forma associata, l’Associazione professionale o lo Studio associato devono essere costituiti in maggioranza da donne residenti nel Veneto da almeno due anni.
Ai fini del presente bando si intendono operanti in forma associata o societaria le seguenti categorie di liberi professionisti:
1. Associazioni professionali o Studi associati di professionisti, anche iscritti al REA, con atto costitutivo registrato all’Agenzia delle Entrate;
2. Società tra professionisti – StP di cui all’art. 10 c.3 D. Lgs 12/11/2011, n. 183 come regolate dal DM 8 febbraio 2013 n. 34;
3. Società di professionisti ingegneria di cui alle lettere b) e c), comma 1 dell’articolo 66 del D. Lgs. n. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici);
4. Società tra avvocati di cui alla L. 31 dicembre 2012, n. 247 – Nuova disciplina dell’Ordinamento della professione forense.
Tali requisiti devono:
- sussistere alla data del 21 aprile 2026 (anche come impresa INATTIVA)
- permanere dopo la presentazione della domanda sino al termine di tre anni successivi alla data del decreto di erogazione del contributo, pena la decadenza dal diritto al contributo concesso con conseguente revoca totale dello stesso.
L’attività esercitata deve rientrare nei codici ATECO 2025 (primario o secondario) come da allegato B.
Agevolazione
Contributi e limiti di spesa:
- La spesa minima deve essere di € 20.000 e fino ad un massimo di € 170.000 IVA esclusa.
- Per le Professioniste, i limiti si abbassano a una spesa minima di € 12.000 e fino ad un massimo di € 40.000 IVA esclusa.
La percentuale del contributo sulla spesa sostenuta, è pari al 30%
È riconosciuta una premialità consistente in una maggiorazione del contributo concedibile, pari a euro 5.000,00, alle PMI e alle professioniste beneficiarie che effettuino, nel periodo intercorrente tra la presentazione della domanda e la conclusione del progetto, l’assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato di:
-
- ricercatori universitari;
- stagisti;
- neolaureati. Per neolaureati si intendono soggetti che hanno conseguito un titolo di laurea da non oltre 24 mesi alla data di assunzione
Spese ammissibili
Spese da effettuare (fatturare e pagare) dal 01 gennaio 2026 al 10 dicembre 2026. Le spese ammissibili sono:
per le PMI
a) macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature;
b) arredi nuovi di fabbrica, limite massimo di spesa di euro 15.000,00;
c) opere murarie e di impiantistica, limite massimo di spesa di euro 12.000,00;
d) realizzazione di impianti a fonti rinnovabili;
e) software, realizzazione di siti web e di e-commerce;
f) riqualificazione e potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza, limite massimo di spesa di euro 10.000,00;
g) autocarri a esclusivo uso aziendale, spesa forfettaria di euro 14.000,00;
h) spese generali, spesa forfettaria di euro 3.500,00
per le Professioniste
a) macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature;
b) arredi nuovi di fabbrica, limite massimo di spesa di euro 5.000,00;
c) opere murarie e di impiantistica, limite massimo di spesa di euro 5.000,00;
e) software, realizzazione di siti web e di e-commerce;
f) riqualificazione e potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza, limite massimo di spesa di euro 3.000,00;
h) spese generali, spesa forfettaria di euro 2.000,00;
Si evidenzia che l’acquisizione tramite operazioni di leasing finanziario è ammessa solo per i beni di cui alla categoria a)
Cumulo
Gli aiuti “de minimis” concessi a norma del presente Bando possono essere cumulati con aiuti “de minimis”
Salvo il rispetto dei limiti previsti dalle norme nazionali, è possibile il cumulo sulle stesse voci di spesa degli aiuti previsti dal presente Bando con agevolazioni fiscali statali non costituenti aiuti di Stato.
Valutazione
Non è un click day, le domande verranno valutate sulla base di specifici criteri
Regime di Aiuti
Le agevolazioni sono concesse ai sensi e nei limiti del Regolamento “de minimis” n. 2023/2831. L’agevolazione è subordinata, in particolare, al rispetto dei massimali previsti dal precitato Regolamento europeo, ai sensi del quale le agevolazioni possono avere un importo massimo complessivo di euro 300.000,00 nell’arco degli ultimi tre anni.
Tempistiche
- Le domande si potranno presentare dal 12 maggio al 26 maggio 2026
- Valutazione: entro 90 giorni dalla chiusura della finestra per la presentazione
- raccolta dati: invitiamo le aziende interessate a contattarci entro massimo la data del 7 maggio 2026 inviandoci
- visura camerale aggiornata
- preventivi di spesa