Regione Veneto: fondo di rotazione “anticrisi” Veneto Sviluppo

Destinatari

Imprese con sede operativa in Veneto, regolarmente costituite e attive con ateco prevalente, secondo classificazione ISTAT 2007

    • PMI non artigiane e non costituite in forma di cooperativa operanti nei seguenti settori: C, D, E, F, G, H, I56, J, K66, L68, M69, M70, M71, M72, M73, M74.10, M74.20, M74.30, M74.90, M75.00, N77, N78, N79, N80, N81, N82, P85, A01.61; Q87; Q88; R90.03.02; R 90.03.09; R91, R90.02, R92, R93, S95, S96
    • PMI artigiane operanti in tutti i settori
    • PMI cooperative operanti in tutti i settori

Agevolazione

Il Fondo offre un’importante opportunità di sostegno alle PMI, con forme alternative di intervento agevolativo:

    1. Finanziamento agevolato;
    2. Leasing agevolato;
    3. Forma mista, esclusivamente per gli investimenti mobiliari (ad esempio impianti, macchinari, attrezzature, arredi, impianti tecnologici, impianti fotovoltaici) ed immobilizzazioni immateriali. Questa forma è rappresentata da un finanziamento agevolato a cui è aggiunto un contributo a fondo perduto.

Noi saremo operativi solamente sulla terza forma di intervento.

Valore progetto e durata

Per le tipologie di intervento che comprendono iniziative finalizzate alla realizzazione di investimenti, il valore del progetto deve essere di un importo compreso tra un minimo di 20.000,00 euro e un massimo di 500.000,00 euro e la durata dell’investimento varia da un minimo di 36 mesi ad un massimo di 60 mesi, estendibili fino a 120 mesi per le operazioni immobiliari”.

Spese ammissibili

Le disposizioni operative del Fondo prevedono che al finanziamento agevolato sia associata l’erogazione di un contributo a fondo perduto, in presenza di determinate tipologie di investimenti, quali gli investimenti mobiliari (arredi, macchinari, impianti tecnologici, automezzi, ecc.) e le immobilizzazioni immateriali (brevetti, marchi, software, knowhow, ecc).

Pertanto, qualora realizzata in forma mista, l’operazione agevolata è composta da:

    • una quota di contributo in conto impianti per un importo non superiore al 10% del costo dell’iniziativa ammesso e realizzato in caso di medie imprese e al 15% in caso di piccole imprese (“Quota Contributo”);
    • una quota di provvista pubblica a tasso zero per un importo non superiore al 45% del costo dell’iniziativa ammesso e realizzato (“Quota Fondo”), con assunzione del rischio di mancato rimborso da parte della PMI beneficiaria a carico del Fondo per la parte di competenza;
    • una quota di provvista privata, messa a disposizione dal finanziatore ad un tasso (“Tasso Banca”) non superiore al “Tasso Convenzionato”, per il rimanente importo.

 

Sezione Codice Descrizione
A – Investimenti immobiliari A1 Acquisto, ristrutturazione, rinnovo, trasformazione, ampliamento ed adeguamento dei locali adibiti o da adibire all’esercizio dell’attività
A2 Acquisto di terreni funzionali alla realizzazione di interventi di ampliamento dei locali adibiti o da adibire all’esercizio dell’attività
B – Investimenti mobiliari B1 Acquisto di impianti produttivi, macchinari, attrezzature ed hardware
B2 Acquisto di arredi
B3 Realizzazione / adeguamento di impianti tecnologici
B4 Acquisto di automezzi targati e natanti a esclusivo uso aziendale
C – Immobilizzazioni immateriali C1 Spese connesse a: registrazione e acquisto di diritti di brevetto; sviluppo software; acquisto licenze software; riconoscimento di marchi di prodotto; acquisizione di know-how e conoscenze tecniche non brevettate
D – Spese tecniche D1 Spese di direzione lavori, studi, progettazione, consulenze affidati all’esterno, connesse con il programma di investimento, e finalizzate anche ad iniziative di commercializzazione e promozione nonché all’ottenimento di certificazioni di qualità. Non sono ammissibili le spese inerenti servizi continuativi o periodici connessi al normale funzionamento dell’impresa o al mantenimento delle certificazioni già acquisite.

il Fondo agevola anche la realizzazione e l’adeguamento di impianti tecnologici, tra cui rientra la fornitura ed installazione di impianti fotovoltaici che le imprese possono realizzare nelle strutture della propria sede produttiva e in quelle di relativa pertinenza.

Regime di Aiuti

Si potrà optare tra il De Minimis e il regime di esenzione 651/2014

Tempistiche

Le domande possono essere presentate continuativamente, fino ad esaurimento risorse. Dotazione disponibile 35 milioni di euro.

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