Finalmente disponibile il credito d’imposta per la Formazione su tematiche Industria 4.0

Il bonus formazione 4.0 è arrivato al traguardo. L’estenuante iter attuativo del credito di imposta varato con l’ultima legge di Bilancio ha superato l’esame della Ragioneria dello Stato.

Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha firmato il decreto che aveva ricevuto dal titolare dello Sviluppo economico Carlo Calenda ed è arrivata anche la firma del ministro del Lavoro Giuliano Poletti a cui è seguito il vaglio della Corte dei conti, ultimo passaggio prima della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.

 


 

Per passare ai contenuti, questo lungo confronto tecnico, che ha riguardato principalmente Economia e Sviluppo economico, è stato condizionato da alcune obiezioni della Ragioneria dello Stato, soprattutto sui costi ammissibili relativi alla formazione fatta da dipendenti esperti ai loro colleghi e su quelli collegati all’attività svolta in trasferta, presso altre sedi dell’azienda o del gruppo.

Il 22/06/2018 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo relativo al “Credito d’imposta per Formazione 4.0” introdotto con La Legge di Stabilità 2018 , la quale ha attribuito un’importanza fondamentale agli investimenti in capitale umano e formazione. A tal fine, sono stati stanziati:

  • 250 milioni di europer il credito di imposta per la formazione su tecnologie 4.0;
  • 95 milionidi euro per aumentare il numero degli studenti iscritti agli Istituti Tecnici Superiori.

A cosa serve : Stimolare gli investimenti delle imprese nella formazione del personale nelle materie aventi a oggetto le tecnologie rilevanti per il processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano Nazionale Impresa 4.0”, cosiddette “tecnologie abilitanti”.

Quali vantaggi : Credito d’imposta del 40% delle spese relative al personale dipendente impegnato nelle attività di formazione ammissibili, limitatamente al costo aziendale riferito alle ore o alle giornate di formazione, sostenute nel periodo d’imposta agevolabile e nel limite massimo di 300.000 euro per ciascun beneficiario, pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali.

Sono ammissibili al credito d’imposta anche le eventuali spese relative al personale dipendente ordinariamente occupato in uno degli ambiti aziendali individuati nell’allegato A della legge n. 205 del 2017 e che partecipi in veste di docente o tutor alle attività di formazione ammissibili, nel limite del 30% della retribuzione complessiva annua spettante al dipendente.

La misura è applicabile alle spese in formazione sostenute nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017.

 

A chi si rivolge : Imprese residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. Enti non commerciali residenti svolgenti attività commerciali rilevanti ai fini del reddito d’impresa. Imprese residenti all’estero con stabili organizzazioni sul territorio italiano.

 

Come si accede: Si accede in fase di redazione del bilancio relativo all’esercizio 2018, con successiva compensazione mediante presentazione del modello F24 in via esclusivamente telematica all’Agenzia delle Entrate.

Sussistono obblighi di documentazione contabile certificata.

Sussiste l’obbligo di conservazione di una relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte.

 

Non si considerano attività di formazione ammissibili la formazione ordinaria o periodica organizzata dall’impresa per conformarsi alla normativa vigente in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro, di protezione dell’ambiente e ad ogni altra normativa obbligatoria in materia di formazione.

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