Voucher innovation manager per le PMI

Si tratta di un contributo economico a fondo perduto diretto ad agevolare l’acquisizione di consulenze manageriali specialistiche in materia di processi di trasformazione tecnologica e digitale delle PMI e delle reti d’impresa presenti su tutto il territorio, attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0, e di processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare del contributo a fondo perduto:

tutte le imprese operanti su tutto il territorio nazionale che, alla data di presentazione della domanda nonché al momento della concessione del contributo, possiedono i seguenti requisiti:

  • qualificarsi come PMI: micro, piccola o media impresa ai sensi della normativa vigente
  • non rientrare tra le imprese attive nei settori esclusi dall’articolo 1 del Regolamento UE n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013 “De Minimis”
  • avere sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale e risultare iscritte al Registro delle imprese della Camera di commercio
  • non essere destinatarie di sanzioni interdittive e risultare in regola con il versamento dei contributi previdenziali
  • non essere sottoposte a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente ai sensi della normativa vigente
  • non aver ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti sui quali pende un ordine di recupero, a seguito di una precedente decisione della Commissione Europea che dichiara l’aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune

le reti d’impresa il cui contratto di rete prevede:

  • l’adesione esclusivamente di micro, piccole e medie imprese in possesso dei requisiti indicati al comma 1 e un numero di imprese aderenti non inferiore a 3
  • obiettivi strategici di innovazione e di innalzamento della capacità competitiva delle imprese aderenti coerenti con le finalità del progetto innovativo oggetto della domanda di contributo
  • una composizione soggettiva, articolazione di competenze e suddivisione di diritti e obblighi tra le imprese aderenti idonea alla realizzazione del progetto proposto
  • una durata conforme agli obiettivi e alle attività del processo innovativo da sviluppare
  • nel caso di “rete-contratto”, la nomina dell’Organo comune, che agisce in veste di mandatario dei partecipanti, attraverso il conferimento da parte dei medesimi, con le forme dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata, di un mandato collettivo con rappresentanza per tutti i rapporti con il Ministero dello sviluppo economico, inclusi gli adempimenti procedurali di cui al presente decreto
  • una clausola con la quale le imprese aderenti alla rete, nel caso di recesso ovvero esclusione di uno dei soggetti partecipanti, ovvero di risoluzione contrattuale, si impegnano alla completa realizzazione del progetto, alla ripartizione dei costi del contratto di servizio di consulenza tra le rimanenti imprese aderenti alla rete, nonché a consentire l’ingresso e l’adesione di altre imprese alla rete in sostituzione di quelle che sono state estromesse dalla rete a causa di recesso, esclusione o risoluzione del contratto.

 

Spese ammissibili

Sono ammesse al contributo le spese sostenute a titolo di compenso per le:

  • prestazioni di consulenza  specialistica rese da un innovation manager al fine di indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale attraverso l’applicazione di una o più delle seguenti tecnologie abilitanti:
    • big data e analisi dei dati
    • cloud, fog e quantum computing
    • cyber security
    • integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale
    • simulazione e sistemi cyber-fisici
    • prototipazione rapida
    • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA)
    • robotica avanzata e collaborativa
    • interfaccia uomo-macchina
    • manifattura additiva e stampa tridimensionale
    • internet delle cose e delle macchine
    • integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali
    • programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati
    • programmi di open innovation
  • per le prestazioni di consulenza specialistica rese da un innovation manager al fine di indirizzarne e supportarne i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, attraverso:
    • l’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa
    • l’avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati, alla partecipazione al Programma Elite, all’apertura del capitale di
      rischio a investitori indipendenti specializzati nel private equity o nel venture capital, all’utilizzo dei nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale quali, a
      titolo esemplificativo, l’equity crowdfunding, l’invoice financing, l’emissione di minibond.

 

Chi sono i fornitori? Gli Innovation manager?

L’innovation manager deve avere ampia, recente e provata esperienza manageriale maturata in contesti che hanno sviluppato innovazione, in particolare relativamente ad alcuni ambiti chiave del digitale e dell’industria 4.0; deve essere qualificato, indipendente e inserito temporaneamente nell’impresa o nel network di imprese che richiede il voucher, tramite un contratto di durata non inferiore ai nove mesi, laddove per manager dell’innovazione qualificato e indipendente si intende:

  • un manager iscritto nell’apposito elenco costituito dal Ministero dello Sviluppo Economico

oppure

  • un manager indicato, a parità di requisiti personali e professionali, da una società iscritta nello stesso elenco e che risulti indipendente rispetto all’impresa o alla rete che fruisce della consulenza specialistica.

 

Incentivo

La misura, prevista nella legge di bilancio 2019, mette a disposizione circa 75 milioni di euro per gli anni 2019, 2020 e 2021; in particolare, massimo:

  • 40.000 euro per le micro e piccole imprese nel limite del 50% della spesa
  • 25.000 euro per le medie imprese nel limite del 30% della spesa
  • 80.000 euro per le reti d’impresa nel limite del 50% delle spese sostenute.

 

Risorse disponibili

Le risorse finanziarie disponibili per la concessione delle agevolazioni previste, per le annualità 2019 e 2020, ammontano a 50 milioni di euro.

 

Termini e modalità per la presentazione delle domande di agevolazione

L’iter di presentazione delle domande di agevolazione è articolato nelle seguenti fasi:

  • verifica preliminare del possesso dei requisiti di accesso alla procedura informatica, a partire dalle ore 10:00 del 31 ottobre 2019
  • compilazione della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dalle ore 10.00 del 7 novembre 2019 e fino alle ore 17.00 del 26 novembre 2019
  • invio della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dalle ore 10.00 del 3 dicembre 2019.

 

Concessione delle agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse nei limiti della dotazione finanziaria stabilita; le domande di agevolazione sono ammesse alla fase istruttoria sulla base dell’ordine cronologico di presentazione.

Erogazione delle agevolazioni

L’erogazione delle agevolazioni avviene in due quote, secondo lo stato di avanzamento delle attività oggetto del contratto di consulenza specialistica e il pagamento delle relative spese:

  • l’erogazione della prima quota, pari al 50% delle agevolazioni concesse, può essere richiesta solo successivamente alla realizzazione di almeno il 25% delle attività previste dal contratto e al pagamento delle relative spese
  • l’erogazione del saldo può essere richiesta solo successivamente alla conclusione delle attività previste dal contratto e al pagamento delle relative spese, nonché deve intervenire entro 60 giorni dalla data di emissione del titolo di spesa a saldo.

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