Decreto Crescita : Credito d’Imposta per investimenti in macchinari

Riferimento Legislativo
L’articolo 18 del D.L. 91/2014 (cosidetto Decreto Crescita) ha introdotto un credito d’imposta che agevola gli investimenti in macchinari realizzati da qualsiasi tipologia di impresa nell’arco di tempo compreso tra il 25 giugno 2014 ed il 30 giugno 2015. La relazione che ne ha accompagnato la conversione in legge contiene importanti precisazioni sulla natura e sulle modalità di utilizzo del beneficio.
Beneficiari Titolari di reddito d’impresa residenti nel territorio italiano, indipendentemente dalla forma giuridica adottata e dal regime di contabilità prescelto. Sono altresì irrilevanti il settore di attività e le dimensioni aziendali.
Spese Agevolabili
La norma individua l’ambito di applicazione del beneficio nel totale degli investimenti che soddisfano singolarmente queste tre caratteristiche:
• rientrino nella divisione 28 della tabella ATECO 2007;
• abbiano importo unitario non inferiore a € 10.000,00;
• siano nuovi ovvero non risultino essere stati utilizzati a qualsiasi titolo.
NB: i beni possono essere stati oggetto di acquisto da terzi, anche in leasing (purché non operativo), ovvero possono essere stati realizzati in economia.
Agevolazione Il beneficio fiscale è calcolato sull’investimento incrementale realizzato nell’esercizio di competenza (2014 e/o 2015) rispetto alla media dei 5 esercizi precedenti (2009-2013 e/o 2010-2014), escluso l’esercizio con il più elevato valore di investimenti.
Per gli investimenti fatti dal 25 giugno 2014 ed il 30 dicembre 2014 occorre effettuare il calcolo del beneficio ed imputarlo nel bilancio dell’esercizio 2014 .
L’omogeneità delle basi di calcolo dovrà naturalmente essere dimostrata e per questo motivo, soprattutto nel caso di investimenti articolati ovvero di realizzazioni in economia, suggeriamo l’opportunità di avvalersi di una Perizia Tecnica appositamente predisposta.

L’agevolazione, pari al 15% del valore incrementale così individuato, dovrà essere indicata nella denuncia dei redditi relativa al periodo di imposta in cui è maturata oltre in quella dei periodi in cui sarà utilizzata (in compensazione su F24 a partire dal 1° gennaio del secondo esercizio successivo alla realizzazione dell’investimento). Il Credito d’imposta, che non concorre alla formazione del reddito né ai fini IRES né ai fini IRAP, è fruibile in due quote annuali di pari importo.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: info@cisei.net