CCIAA VERONA: 2 milioni di contributi per le imprese veronesi per L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA

La Camera di Commercio mette a disposizione, nel mese di settembre, 2.000.000,00 di euro a sostegno delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede legale e/0 unità locale in provincia di Verona,  con risorse ripartire in 2 bandi:

  1. Incentivi per l’innovazione tecnologica
  2. Incentivi per l’internazionalizzazione

Per quanto riguarda  il bando per l’innovazione tecnologica

  • Le domande devono essere presentate, esclusivamente in modalità telematica, dalle ore 8:00 del 9 settembre alle ore 21:00 del 16 settembre 2019.
  • A disposizione 1,7 milioni di euro.
  • Saranno ammesse a contributo le spese fatturate e quietanzate a partire dal 17/09/2019 e fino al 02/03/2020

Sono previste due misure:

  • MISURA A: per investimenti da 5.000,00€ a 29.999,99€ e con una dotazione totale di 1.300.000,00€ e un contributo
    • del 10% per le medie imprese
    • del 20% per le micro e piccole imprese
  •  MISURA B: per investimenti uguali o superiori a 30.000,00€ e con una dotazione totale di 400.000,00€ e un contributo
    • del 9% delle spese ammissibili per medie imprese
    • del 18% delle spese ammissibili per micro e piccole imprese

il contributo massimo erogabile per impresa sarà di 12.000€ elevabile a 13.500€ in caso di impresa giovanile o femminile

Tipologia di investimenti ammessi
a) inserimento di metodologie di progettazione automatica collegata col processo produttivo (CAD);
b) inserimento di tecniche di automazione di fabbrica supportate da elaboratore (CAM);
c) inserimento di metodologie di controllo globale della qualità del prodotto;
d) inserimento di nuove tecnologie all’interno di processi o prodotti tradizionali tecnologicamente maturi;
e) rinnovo per l’ammodernamento di macchinari ed impianti tecnologici con esclusione degli impianti previsti dall’articolo 1 del D.M. 37/08;
f) inserimento di sistemi informatici e di telecomunicazione innovativi, esclusa la creazione di siti Internet e l’applicazione della normativa sulla privacy;
g) installazione di sistemi antifurto, antirapina (compresi centraline, sensori volumetrici, dispositivi di protezione perimetrale e telecamere di videosorveglianza) – tali investimenti non sono soggetti all’esclusione di cui all’articolo 1 del citato D.M. 37/08;
h) inserimento di soluzioni per la mobilità sostenibile, ivi compresi i punti di ricarica auto o bici elettriche.

L’impresa beneficiaria si impegna a non alienare i beni oggetto dell’investimento per un periodo di almeno 3 anni a partire dalla data di fatturazione degli stessi.

Sono, in ogni caso, esclusi: gli investimenti effettuati in leasing e in altre forme assimilabili al contratto di locazione; gli investimenti in beni usati.

  • Sono ammesse a contributo anche le imprese agricole, ai sensi del regolamento (UE) N. 702/2014 della Commissione del 25 giugno 2014, in parte modificato dal regolamento (UE) N. 2017/1084 della Commissione del 14 giugno 2017, che dichiara compatibili con il mercato interno, in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, alcune categorie di aiuti nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali

 

L’ordine di precedenza nella graduatoria, sia per la Misura A che per la Misura B, è determinato dai seguenti criteri di priorità:

1) ordine crescente dell’investimento ammesso a contribuzione;
2) iscrizione nell’elenco del rating di legalità

 

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